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  • Autore: Whisky
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Freddy - Agrigento Trasgressiva

Era una giornata di primavera ed il tempo, purtroppo, non prometteva nulla di buono; la casa era calda e nell’aria si respirava una strana voglia. Una musica in sottofondo riempiva il silenzio e rendeva l’atmosfera ancor più calda … tanto calda da sentire la pelle bruciare come brucia al sole in una calda estate tropicale. Quel calore regnava sin dal risveglio e la mente, incentivata da ciò, immaginava, sperava, progettava ma … non realizzava. Lei aveva ben intuito la situazione ed aveva deciso di stuzzicare il suo “appetito”; molto semplice la questione: le bastò, infatti, infilarsi un meraviglioso paio di calze a rete autoreggenti, infilando i piedi in un eccitantissimo paio di stivali con un tacco finissimo e molto alto; si infilò, poi, un vestito bianco come le calze e molto ma molto corto ma lungo quanto basta per coprire “le meraviglie” e per evitare lo scorgere delle calze autoreggenti: insomma, tutto quanto occorre per alzare la pressione sanguigna a chiunque!!! Per coronare l’intento eccola mentre si accinge a ritoccarsi il viso e le labbra con trucchi molto forti ma ben assemblati e tali da esaltarne la potenzialità erotica ma nello stesso tempo senza manifestarla apertamente. Insomma, nel complesso era sensuale ma per nulla volgare; sembrava un confetto ed il profumo che emanava aveva un tocco di erotismo velato che stuzzicava nel profondo la voglia di mangiarla. Il pomeriggio era inoltrato e, alla luce del giorno si preferì quella di due calde candele che emanavano una fragranza orientale. Il clima coinvolgeva gli animi e l’eccitazione saliva sino alle stelle; lei fingeva di non afferrare precisamente gli intenti ma sapeva benissimo di essere provocante!! “Din-Don!!!” : era il campanello di casa che per un attimo aveva congelato l’ambiente! Eravamo quasi decisi a fingere di essere assenti ma la musica che riempiva la stanza era un segno evidente della nostra presenza; lei, quindi, con assoluta naturalezza si avvicinò alla porta ed aprì. Era un giovane amico, conosciuto tempo fa durante una vacanza, che aveva deciso di farci visita. Lei lo accolse molto calorosamente ed io dovetti seguirla senza indugio. Lo fece accomodare subito in salotto e, dopo i convenevoli di rito lei propose un buon caffè. Si allontanò e rimasi io solo con Freddy, questo era il nome del nostro ospite. Questi iniziò subito con i complimenti rivolti alla casa e all’ambiente che aveva trovato: “io impazzisco per questi profumi, … amo l’Oriente e tutto ciò che ad esso appartiene”. Continuammo così a chiacchierare su quell’argomento ma io avevo capito che Freddy temeva di aver disturbato. Cercai, quindi, di rendere la sua visita gradevole e, soprattutto, di trasmettere la positività; lei, nel frattempo, aveva preparato il caffè e ce lo aveva servito direttamente in salotto. Ci sedemmo tutti sul divano per consumare quest’eccitante bevanda e lei optò per sedersi fra noi due. Fu in quel momento che incrociai il mio sguardo col suo e capii immediatamente quali fossero le sue intenzioni; Freddy era ignaro di tutto e, grazie alla sua caratteristica timidezza, non era nemmeno stato sfiorato da alcun “cattivo” pensiero. Continuammo a chiacchierare e, di tanto in tanto, le poggiava una mano sul ginocchio di Freddy che ogni volta balzava come se avesse ricevuto una scossa. Era eccitato o era imbarazzato? In quel momento non era possibile comprendere ciò ma lei sembrava non porsi nemmeno il problema. Lei aveva un solo scopo nella sua mente: eccitare me!!!! Sapeva perfettamente che io avrei seguito ed approvato ogni sua decisione perché questa è la Legge che ci governa; fu infatti lei a portare piano, piano il nostro colloquio verso argomenti “piccanti” ma non così palesi. Iniziammo a sorseggiare qualche superalcoolico e Freddy, pur amandoli, notoriamente non li “reggeva”. Bastarono, infatti, alcuni sorsi per renderlo più aperto ma meno cosciente; anche lei era ben predisposta e così propose di visionare un bel film “a luci rosse”; Freddy accettò la proposta e scoppiammo tutti in una risata appassionata mentre lei si alzava dal divano per inserire il DVD nell’apparecchio; in quel preciso momento io e Freddy rimanevano seduti mentre lei, chinata innanzi a noi, faceva scorgere le sue calze ed uno spicchio di “pelle” delle sue cosce; secondo me fingeva di non riuscire ad inserire il disco tanto da chinarsi ancor più per avvicinarsi all’apparecchio: “lo fa apposta, lo fa apposta!!!” ripetevo nella mia mente e vedevo Freddy che osservava attentamente la signora e, soprattutto, le sue tondeggianti chiappe che stava mostrando, ancora mezze coperte dal vestitino che indossava. Finalmente iniziò il film e lei, nel tornare a sedersi, si girò e rivolse lo sguardo verso Freddy, gli fece un sorriso ed abbassò gli occhi attirata dal rigonfiamento dei suoi pantaloni, proprio lì … all’altezza del suo cazzo. Non fece nulla e si mise a sedere fra noi; iniziammo a guardare lo spettacolo ma io aveva ormai capito che quello vero sarebbe iniziato di lì a poco; feci finta di non sospettare nulla agli occhi di Freddy e mi mostrai particolarmente interessato al film; con la coda dell’occhio, però, osservavo attentamente mia moglie, ancora seduta in mezzo a noi con le gambe accavallate ed una mano ormai fissa sul ginocchio di Freddy. Io decisi di non incentivare nulla e tacitamente mi accordai con mia moglie affinché fosse lei sola a portare avanti quel gioco che, del resto, lei aveva iniziato. Mi resi disponibile a qualsiasi cosa ma non fu necessario esplicitarla perché lei aveva già capito tutto. Meraviglioso!!! Passarono minuti ed io avevo notato che la mano di mia moglie si spostava lentamente dal ginocchio verso l’interno coscia ma tutto questo con una naturalezza spontanea ed ancora ambigua; Freddy, infatti, se ne stava immobile e forse incredulo e, di tanto in tanto, osservava la coscia di mia moglie. Lei si sentiva padrona e molto sicura di se’; del resto, in quella situazione, lei era veramente la padrona e quel ruolo non le dispiaceva. Io sapevo perfettamente ciò perché mi aveva sempre confessato la sua voglia di succhiare due cazzi contemporaneamente. Per questo io non presi alcuna iniziativa, lasciando l’evolversi della situazione solo ed unicamente nelle sue mani. Nel frattempo, infatti, quella mano “biricchina” era giunta proprio in prossimità di quel rigonfiamento che si notava sempre più fra i pantaloni di Freddy ma qualcosa era cambiato; l’altra mano di mia moglie era finita direttamente fra le mie gambe e, lentamente, mi accarezzava facendomi salire alle stelle l’eccitazione. Ma non ero il solo. Anche lei, avuto il suo primo contatto con la turgidità del cazzo di Freddy, ebbe i suoi primi sospiri. Come se nulla stesse accadendo, lei iniziò a sbottonarmi i pantaloni infilando la sua mano all’interno ed afferrando il mio cazzo ancora custodito fra le mutande. Freddy non si era ancora accorto di ciò perché era intento a capire cosa stesse succedendo; era eccitatissimo e lo si intuiva dai sui scatti e dal suo imbarazzo: non parlava più, guardava attentamente la Tv ma non ci capiva niente; sentiva la mano di mia moglie avvicinarsi sempre più al suo cazzo e, naturalmente, non aveva il coraggio di toglierla. Sono sicuro: avrebbe voluto saltarle addosso e scoparsela violentemente ma non aveva certamente il coraggio. Mia moglie, intanto, aveva iniziato a sbottonare i pantaloni anche a lui ma con lui era andata oltre: gli aveva afferrato il turgido cazzo fra le mani e glielo stava accarezzando; era caldo e lo capivo perché appena afferrato lei ebbe un sussulto accompagnato da un sottile gemito; la sua presa era possente ed iniziò spudoratamente a percorrerlo lentamente su e giù, su e giù con un ritmo decisamente eccitante. La stessa cosa stava facendo anche al mio cazzo per la sua immensa gioia. Era finalmente in mezzo a due uomini, o meglio, in mezzo a due cazzi proprio così come aveva da tempo sognato. Il ghiaccio ormai era rotto e così, sempre lentamente, staccò la sua mano dal cazzo di Freddy e si infilò un dito in bocca, cercando di bagnarlo il più possibile. Ripose quindi quel dito sul cazzo di Freddy come se lo stesse dipingendo. Decise, quindi, di fargli provare qualche sensazione più forte. Si alzò improvvisamente in piedi e, molto lentamente e con estrema sensualità, si sfilò il vestito rimanendo col suo meraviglioso perizoma, le calze a rete autoreggenti e quegli stivali da “cavallona”. Ma non perse molto tempo e, chinatasi su Freddy, gli sfilò i pantaloni e le mutande, tutto insieme ed in maniera repentina. Aveva troppa voglia di succhiarlo!!!! Io osservavo incuriosito, eccitato e complice e, nel frattempo, mi masturbavo dolcemente. Lei si avventò sul cazzo di Freddy e si infilò subito tutta la sua cappella in bocca succhiando come si deve succhiare un cazzo!! Freddy esplose e sdraiandosi si abbandonò. Mia moglie era eccitatissima e lo capivo da come leccava appassionatamente quel turgido tarello!!! Freddy era supino con le gambe spalancate e lei era nel mezzo con la sua calda lingua che percorreva lentamente ma assiduamente l’intera lunghezza del cazzo; più il tempo trascorreva e più l’eccitazione saliva; lei, dal cazzo era passata anche alle palle; le leccava dolcemente e, di tanto in tanto, riusciva a fare entrare nella sua bocca l’intero scroto sino a raggiungere la base della nerchia. Era scatenata e sembrava non volersi più staccare da quel membro; aveva anche iniziato a stuzzicargli l’orifizio anale con un ditino intinto nella vasellina e sembrava che ciò facesse impazzire Freddy che continuava ad assistere incredulo a quel sublime pompino. Anch’io ero eccitatissimo e, lentamente, avvicinai la mia mano alla sua fighetta e, dopo averle scostato leggermente lo slip, le infilai un dito dentro per sentire quanto fosse bagnata: era un lago!!! Appena sentì il mio tocco, ansimò ad alta voce tanto da toccare quella parte di cervello che si interessa di sesso!!! Mi aveva portato alle stelle. Freddy stava impazzendo dalla goduria, io e lei pure!!! Così lei fece un balzo, si alzò e senza perdere tempo si mise a cavalcioni su Freddy, afferrò il suo ferroso cazzo e lo puntò verso la sua fighetta bagnatissima, scostandosi di poco le mutandine. Diede un colpo secco e fece penetrare l’intero cazzo, emettendo contestualmente un forte urlo di goduria. Era ormai impazzita e ci stava facendo morire!!! Prese il ritmo e continuò impetuosa a far scorrere la sua fica su quel cazzo come se veramente stesse cavalcando un toro scatenato. Era vicino il mio limite: ero particolarmente eccitato e temevo di sborrare da un momento all’altro ma cercavo di resistere perché quella scena non avrei mai voluto che finisse. Decisi così di regalarle un momento particolarmente sospirato. Ero certo che la mia eccitazione era pari alla sua e così mi avvicinai ai due mentre ancora scopavano come forsennati; Freddy era scomparso … o meglio la sua mente non si capiva molto bene dove fosse andata; stava godendo ma stava godendo anche lei e questo quadro non faceva altro che alimentare la mia già alta eccitazione. Presi mia moglie dai fianchi mentre continuava a fare su e giù e, in questo modo, l’aiutavo a scoparsi quel giovane. Poi chiesi a Freddy di sedersi sul divano mentre toglievo il perizoma a mia moglie. Lei, impaziente, si girò ed iniziò improvvisamente a leccarmi il cazzo con una veemenza mai vista prima. Io la fermai per paura di sborrarle in bocca prima del previsto e la invitai ancora ad infilarsi il cazzo di Freddy nella sua fichetta. Lui era seduto e lei si mise a cavalcioni, si infilò la bestia nella sorca infiammata, lasciando le chiappe del suo culo libere di muoversi. Per un attimo mi soffermai ad osservare la scena; era eccitantissima e l’effluvio di quegli incensi orientali, uniti alla musica passionale ed alle calde luci di quelle complici candele, rendevano il tutto fortemente coinvolgente. Godeva, godeva e godeva ed io udivo quei suoi forti gemiti che scatenavano ancor più la voglia di reiterarli. Non resistetti ancora un attimo così mi precipitai verso di loro, afferrai mia moglie da dietro poggiandole le mani sui fianchi e mi chinai per leccarle l’orifizio anale mentre Freddy la scopava con astrale enfasi. Lei accusò sin da subito la sensazione da me procuratale e mi fece intuire di gradire particolarmente; non dovetti protrarre di molto il mio contributo per farla decollare verso una libidine sfrenata che la portò, nel giro di qualche minuto, a raggiungere il suo primo orgasmo della giornata; Freddy accusava delle sensazioni fortissime; il suo cazzo era intrappolato fra le labbra calde e bagnate della fica di mia moglie e le pulsazioni dell’orgasmo avvolgevano con autorità la cappella vicina, molto vicina, alla sborrata finale. Era il momento!!! Presi mia moglie dai fianchi e la sollevai leggermente per puntarle il mio glande nel suo buchetto rimasto ancora libero!!! Le massaggiai lievemente l’orifizio ed in quei momenti la sentivo vibrante ed impaziente di ricevere anche il mio cazzo dentro quel suo bel culo. Non esitai oltre e misi la mia cappella proprio vicino al suo buchetto; non dovetti fare altro perché fu lei ad indietreggiare per consentire al mio fallo di penetrarla. Fu sublime ed assolutamente impareggiabile il senso di goduria che attraversò il gruppo; il cazzo di Freddy raggiungeva la profondità della vulva mentre il mio perlustrava il buco proibito ed in questo modo, la porca raggiungeva un altro orgasmo ancor più coinvolgente del precedente!! Non lo avrei mai detto!!!! Mia moglie si faceva inculare come una vera porca e dimostrava veramente di saper gestire alla perfezione due cazzi vogliosi come i nostri. Lei era soddisfatta e sembrava non voler più smettere; la sua fica era bollente ma anche il suo culo non scherzava; sentivamo pulsare in maniera ritmica e godereccia entrambe i pertusi ed i suoi movimenti ondulatori e sussultori completavano l’opera erotico-pornografica. Fu lei, poi, a proporci un cambiamento: ci fece mettere l’uno a fianco all’altro, in piedi di fronte al divano; lei si inginocchiò di fronte a noi e fu semplice intuire ove volesse arrivare. Afferrò il cazzo di Freddy, ancora sconvolto ed incredulo, ed iniziò a leccarlo dai coglioni sino alla cappella e viceversa; lo voleva ancora più duro e con passione interiore continuò nel suo intento mentre Freddy era sempre più fuori di se’; con l’altra mano menava il mio cazzo lentamente, su e giù con molta delicatezza ma con decisione. Voleva farci sborrare. Si fermò per un istante, ci guardò con un’espressione maniacale e ci disse sottovoce: “ora voglio bere la vostra sborra!!!”. Non fu difficile accontentarla anche perché lei succhiava il cazzo come nessun’altra donna aveva mai fatto; la situazione creatasi, l’eccitazione e la sua bravura furono gli ingredienti ottimali per farci sborrare in breve tempo. Iniziò Freddy che, dopo essersi fatto trastullare ben bene la cappella con la veemente lingua di mia moglie, si lasciò andare in una sborrata liquida e calda che colava sulle labbra di lei, ancora eccitata e vogliosa. Non perse tempo lei ed iniziò subito a raccogliere lo sperma con la lingua, spalmandosela sulle labbra e sulle dita; si dedicò finalmente anche al mio cazzo e con la bocca ancora carica di sborra, iniziò le fasi dello spompinamento, alternando colpi di lingua sulla cappella a divini risucchi che giungevano dritti al cervello! Era un portento quella donna e dopo poche “boccate” riuscì ad avere la sua meritata sborra che fece schizzare sino ad inondarle la bocca e l’intero viso. Doveva ripulirsi ma non pensò minimamente ad utilizzare carte o fazzoletti vari; non voleva perdersi nulla di quella incantevole scopata e così fece in modo di non perdersi nemmeno una sola goccia di tutto lo sperma che meritatamente si era guadagnata

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22/06/2005 17:57

marco

diventiamo amici?

10/06/2005 08:49

dio

tua moglie è proprio un grandissima troia!!

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